cominciano ad arrivare i primi NO delle Regioni all'ipotesi che le ventilate nuove centrali sorgano sul loro territorio.
A dire NO, è anche Ugo Cappellacci, neo-eletto Presidente della Regione Sardegna, ovvero l'uomo che ha costretto Veltroni alle dimissioni.
"State certi che dovrebbero passare sul mio corpo prima di fare una cosa simile. E comunque nessuna centrale in Sardegna: il presidente Berlusconi manterrà la promessa fatta. Ricordo anche che l’accordo programmatico da me firmato con il Partito Sardo d'Azione recita: riconoscimento della esigenza che tutto il territorio della Sardegna sia denuclearizzato": ha dichiarato Cappellacci, con un esplicito riferimento alla circostanza che è stato proprio Berlusconi a promettergli che nessuno avrebbe proposto la Sardegna come sede di una centrale nucleare.
Ma secondo alcune indiscrezioni, la piana di Arborea (Oristano) sarebbe stata inserita nell'elenco delle località potenzialmente idonee ad ospitare una centrale.
Da parte sua, il Presidente della Regione Sicilia sostiene che in Sicilia una centrale nucleare potrà vedere la luce solo dopo un eventuale SI referendario dei siciliani.
I Presidenti delle Regioni governate dal centrosinistra paiono anch'essi molto scettici sulla possibilità di una centra nucleare nel territorio della regione da loro amministrata.
Dove le faranno queste fantasmagoriche nuove centrali nucleari?
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